Impregnanti per carpenteria: come scegliere quello giusto
Impregnanti per carpenteria: Serie W1400 e W1500Chi lavora il legno in carpenteria lo sa: verniciare un manufatto prima che esca dall'officina non è un optional. È parte del processo produttivo, necessaria per garantire che il pezzo arrivi in cantiere già protetto e pronto per essere posato. La domanda che si pone spesso, però, è quale impregnante scegliere – e se valga la pena differenziare il prodotto in base al tipo di lavoro. Per rispondere, vale la pena conoscere le caratteristiche degli impregnanti per carpenteria Serie W1400 e W1500: due prodotti all'acqua, entrambi progettati per questo tipo di lavorazione, con caratteristiche simili ma un elemento distintivo che può fare la differenza nella scelta.
Cosa hanno in comune
Le due serie condividono la stessa base: resina acrilica in emulsione acquosa, stessa viscosità e stessa resa estetica. Le tonalità disponibili sono identiche (dalla versione trasparente alle tinte legnose classiche come noce, castagno, larice, quercia, fino al bianco) e le tinte sono miscelabili tra loro in qualsiasi rapporto, per ottenere sfumature personalizzate.
Entrambe le serie formano un film protettivo che preserva il legno dall'attacco dei microrganismi, sono adatte all'applicazione con macchina impregnatrice e a pennello, asciugano in superficie in 30-40 minuti e sono sovraverniciabili con la Finitura Trasparente W1570 dopo un minimo di 6 ore. Inodore e pronte all'uso, non richiedono diluizione.
La differenza che conta: il residuo secco
Il punto in cui le due serie divergono è la quantità di residuo secco, ovvero la parte di prodotto che rimane stabilmente nelle fibre del legno dopo l'applicazione e l'asciugatura.
La Serie W1400 ha un residuo secco del 10%, la Serie W1500 del 19%. In termini pratici: a parità di mani applicate, la W1500 lascia nelle fibre quasi il doppio di legante filmogeno rispetto alla W1400. Questo non incide sulla tonalità né sull'aspetto finale del manufatto (le due serie hanno la stessa litografia proprio perché l'effetto visivo è equivalente); la differenza riguarda esclusivamente la quantità di prodotto che rimane nel legno dopo che la macchina impregnatrice ha asportato l'eccesso con spazzole o lama d'aria.
Come orientarsi nella scelta
La differenza di residuo secco si traduce in una differenza di prezzo: la W1500, con maggiore quantità di legante, ha un costo superiore. Questo apre una possibilità concreta per la carpenteria: scegliere il prodotto in base alle esigenze reali di ogni lavorazione, senza rinunciare alla protezione.
Per manufatti destinati a condizioni di esposizione più impegnative (ambienti molto umidi, climi rigidi, strutture che resteranno a lungo senza manutenzione) la W1500 offre uno strato protettivo più sostanzioso. Per lavorazioni in cui il manufatto sarà comunque completato con la finitura trasparente, o per contesti in cui contenere il costo di verniciatura è una priorità, la W1400 garantisce la stessa protezione dal film dei microrganismi a un impatto economico minore.
Un riferimento utile per valutare il livello di protezione necessario in base all'ambiente di utilizzo è la norma UNI EN 335, che classifica il legno in classi di rischio secondo le condizioni di esposizione: dall'uso in ambienti interni asciutti fino all'esposizione diretta agli agenti atmosferici. Conoscere la classe di rischio del proprio manufatto aiuta a scegliere il ciclo di verniciatura più adatto.
In entrambi i casi, per i manufatti destinati all'esterno, il ciclo si completa con l'applicazione della Finitura Trasparente W1570, che aggiunge la protezione contro gli agenti atmosferici: raggi UV, pioggia, umidità e sbalzi termici.
Per orientarsi nella scelta più adatta alla propria tipologia di lavorazione, il team Feroni è disponibile per una consulenza diretta.
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